La storia dell'ENIAC e delle sue programmatrici | NonnoWeb

ENIAC: Il Gigante di Ferro e le sue Architette Silenziose Mettetevi comodi, piccoli esploratori del digitale. Oggi vi porto indietro nel tempo, in un'epoca in cui un computer non stava in una tasca, ma occupava un intero appartamento di 180 metri quadrati! Una Bestia di Valvole e Calore

ENIAC: Il Gigante di Ferro e le sue Architette Silenziose

Mettetevi comodi, piccoli esploratori del digitale. Oggi vi porto indietro nel tempo, in un'epoca in cui un computer non stava in una tasca, ma occupava un intero appartamento di 180 metri quadrati!

Una Bestia di Valvole e Calore

L'ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Computer) non era un oggetto discreto. Immaginate una stanza enorme, calda come un forno, riempita da 18.000 valvole termoioniche che brillavano come piccole lampadine. Era un labirinto di cavi intrecciati, simile a un gigantesco telaio meccanico che, invece di tessere stoffa, tesseva calcoli complessi per traiettorie balistiche.

Il Genio dietro i Cavi: Le Donne dell'ENIAC

Ma chi dava vita a questo mostro di metallo? Qui sta la magia. Mentre gli uomini costruivano l'hardware, sei donne straordinarie — Kay McNulty, Betty Jennings, Betty Snyder, Marlyn Wescoff, Frances Bilas e Ruth Lichterman — inventavano l'arte della programmazione. Non c'erano tastiere o schermi: queste pioniere muovevano interruttori e collegavano cavi a mano, come se stessero componendo una sinfonia su un organo infinito.

L'Eredità del Colosso

Queste donne non erano semplici operatrici; erano le prime vere coder della storia. Hanno capito come parlare alla macchina, trasformando la logica in azione. Senza il loro coraggio in quei 180 metri quadrati di calore e scintille, oggi non avreste lo smartphone tra le mani.

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