Mamma mia! ChatGPT mette la pubblicà? Il NonnoWeb vi spiega tutto!

Nipotini miei carissimi, sento un gran chiacchiericcio nella nostra piazza digitale! Pare che il nostro amico chiacchierone, ChatGPT, abbia deciso di mettersi a vendere un po' di fuffa... insomma, di mostrare la pubblicità! Allarme rosso? Panico generale? Finito il mondo? Macché! Venite qui che il nonno vi spiega tutto con calma, come si fa con la ricetta della marmellata.

Perché di punto in bianco spunta la pubblicità?

Allora, immaginate che ChatGPT sia come un trattore nuovo fiammante che abbiamo comprato per l'orto. Un bestione, eh! Lavora la terra che è una meraviglia, ci fa risparmiare un sacco di fatica e ci regala pomodori che sembrano gioielli. Però, nipotini miei, questo trattore non va ad acqua fresca! Ci vuole la nafta, l'olio buono, ogni tanto il meccanico... e costa un occhio della testa!

Ecco, OpenAI (la grande officina che ha costruito il trattore ChatGPT) ha delle spese enormi per farlo funzionare. Finora, hanno fatto pagare un biglietto per chi voleva il modello super-lusso (ChatGPT Plus), un po' come avere il trattore con l'aria condizionata e la radio. Ma per tutti gli altri, il giro era gratis.

Adesso, per pagare la nafta a tutti, hanno pensato: "E se mettessimo un bello striscione pubblicitario del consorzio agrario sulla fiancata del trattore?". Ecco la pubblicità! È un modo per far entrare qualche soldino in più per mantenere la baracca, senza chiedere soldi a tutti.

E per noi poveri Cristi, che cambia?

Pochissimo, state sereni! È come quando andate al mercato del paese.

  • Se usate la versione gratis: È come passeggiare tra le bancarelle. Ogni tanto, il fruttivendolo urla "SIGNORA, PROVI QUESTO MELONE!" o sentite in sottofondo la pubblicità della sagra della porchetta. Un po' di rumore, ma la vostra spesa la fate lo stesso. Vedrete qualche annuncio, magari pertinente a quello che state chiedendo. State cercando una ricetta? Potrebbe apparirvi la pubblicità di un frullatore. Niente di che!
  • Se avete l'abbonamento a pagamento: Voi siete quelli che vanno dal contadino di fiducia, nel retrobottega. Avete pagato per avere i pomodori migliori senza sentire il caos della piazza. Molto probabilmente, non vedrete nessuna pubblicità, o comunque avrete un'esperienza più pulita e diretta. Avete pagato il biglietto per la prima fila, insomma!

Il parere di NonnoWeb: è una tragedia?

Ma quale tragedia! È la vita, ragazzi! È come quando la merceria del paese ha iniziato a vendere anche i bottoni e il detersivo. Si chiama "diversificare le entrate", un parolone per dire "cercare di raccogliere qualche spicciolo in più per pagare le bollette".

Finché il nostro trattore continua a zappare bene l'orto e le risposte che ci dà sono buone, un piccolo annuncio a lato non ha mai ucciso nessuno. Anzi, forse ci permette di continuare a usarlo gratis! L'importante è che non diventi come la TV negli anni '80, che ogni tre minuti c'era lo spot del detersivo. Ma non credo, sono furbi in quell'officina.

Quindi, nipotini, non fatevi prendere dal panico. È solo il nostro amico digitale che sta crescendo e deve iniziare a pagarsi le bollette. Finché non mi interrompe mentre gli chiedo come si potano le rose, per me può anche mettere la pubblicità del bicarbonato!

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