
WhatsApp, che novità! Il punto di NonnoWeb tra gruppi, sicurezza e chiacchiere smart
Le novità fresche fresche nei gruppi
Nei gruppi ormai ci finisce di tutto: famiglia, calcetto, condominio, parrocchia, scuola dei nipoti. WhatsApp se n’è accorta e ha tirato fuori tre strumenti nuovi per rimettere un po’ d’ordine.
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Member tag (l’etichetta sotto al nome): puoi aggiungere una piccola scritta sotto al tuo nome diversa per ogni gruppo, tipo “Nonno di Luca” nel gruppo della scuola e “Tesoriere” nel gruppo condominio. Così chi entra nel gruppo capisce subito chi sei e perché parli, senza dover fare l’albero genealogico in chat.
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Adesivi di testo: scrivi una parola o una frase e la trasformi subito in uno sticker, direttamente da WhatsApp, senza app strane da scaricare. Puoi anche salvare questi adesivi nei tuoi pacchetti per riutilizzarli, perfetti per il “Buongiorno” del mattino o la battuta ricorrente del gruppo.
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Promemoria per gli eventi: quando crei un evento nel gruppo (riunione, videochiamata, festa, gita) puoi agganciare un promemoria che avvisa tutti in anticipo. Fine della scusa “eh ma il messaggio era di tre giorni fa, non l’ho più trovato”… il telefono bussa lui al momento giusto.
Queste funzioni stanno arrivando a scaglioni, quindi se non le vedi ancora, basta tenere aggiornato WhatsApp dal negozio delle app.
Cosa è cambiato nel 2025 (in parole semplici)
Nel 2025 WhatsApp ha fatto un bel restyling: più controlli di sicurezza, più colori e più AI, senza togliere la cifratura dei messaggi.
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Accesso più sicuro: arrivano i passkey, cioè l’accesso con impronta o riconoscimento del volto invece dei soliti SMS da copiare. È più difficile che qualcuno ti rubi l’account e più semplice entrare quando cambi telefono.
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Messaggi più chiari: puoi usare meglio grassetto, corsivo, liste e formattazione per mettere in ordine i messaggi importanti. Nei gruppi di lavoro o di associazione diventa più facile leggere e capire al volo cosa conta davvero.
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Condivisione più comoda: puoi mandare file più grandi e fino a 100 foto o video in un colpo solo, ideale per le foto del compleanno dei nipoti o del pranzo della domenica.
In più sono arrivati nuovi temi, sfondi, colori e uno strumento per creare sticker direttamente dall’app, così ognuno si costruisce la propria “firma digitale”.
Privacy e AI: cosa sapere senza spaventarsi
Domanda che NonnoWeb sente spesso: “Ma WhatsApp ci spia?”. I messaggi restano cifrati end-to-end, quindi il contenuto delle chat non viene letto. Però nel 2025 è aumentato l’uso dei metadati e dell’intelligenza artificiale per riconoscere abusi e truffe.
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Più controlli “intorno” alle chat: WhatsApp guarda come ci si comporta (frequenza dei messaggi, orari, picchi di attività, tentativi strani di accesso) per individuare spam, account rubati, frodi. Non legge cosa scrivi, ma osserva il “come”, un po’ come il vigile che vede uno zigzagare in strada senza leggere cosa c’è sul cruscotto.
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Meta AI dentro WhatsApp: l’assistente di Meta viene integrato per dare risposte, riassumere messaggi, aiutare a scrivere, generare immagini e modificare foto direttamente nelle chat. Qui il punto delicato è capire quali dati vengono usati e come, perché su questo fronte non tutto è chiarissimo e qualche dubbio sulla privacy resta.
Per un uso tranquillo, il buon senso non passa mai di moda: niente codici condivisi, niente documenti sensibili inoltrati in giro e sempre “fiuto da nonno” davanti ai messaggi sospetti.
Come sfruttare al meglio le novità (alla maniera di NonnoWeb)
NonnoWeb direbbe: “La tecnologia è come il cacciavite: se lo usi bene ti aiuta, se lo usi sul pane ti fai solo del male”. Ecco qualche dritta pratica.
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Nei gruppi di famiglia: usa le member tag per indicare chi è chi (“Mamma di Marco”, “Zio di Giulia”) così i nuovi arrivati non si perdono nel parentado. Imposta gli eventi con promemoria per compleanni, videochiamate e cene, così non ci si dimentica nessuno.
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Nei gruppi di condominio o associazione: crea eventi per assemblee e riunioni, con orario e promemoria, invece dei classici 50 messaggi sparsi. Usa la formattazione (grassetto, liste) per i messaggi “seri”, così si distinguono dalle chiacchiere.
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Per le chiacchiere di tutti i giorni: divertiti con gli adesivi di testo per sottolineare una battuta o un augurio invece dei soliti 20 sticker diversi mandati a caso. Personalizza i temi delle chat: ad esempio, un colore caldo per la famiglia, uno più neutro per lavoro o banca.
E se qualcosa non ti è chiaro, o vuoi farti un giretto tra consigli e quattro chiacchiere su WhatsApp, NonnoWeb ti aspetta sempre sul suo numero diretto, che trovi qui: https://miolink.eu/NonnoZap. Basta un clic, un saluto, e il nonno tecnologico è pronto a rispondere senza “computerese”, ma in italiano (e non solo...)di tutti i giorni.


